Così come nel resto d'Italia e del mondo, anche ad Ascoli Piceno il Subbuteo, ora più comunemente chiamato calcio da tavolo, vive il suo periodo d'oro negli anni Ottanta. Gli appassionati in città sono centinaia, tanto che è possibile l'organizzazione di campionati di quartiere che durano per tutto l'anno, parallelamente a quelli di calcio. I vincenti si affrontano la stagione successiva nella Coppa dei campioni cittadina. Il movimento è particolarmente radicato nei quartieri di Porta Maggiore, Porta Solestà, Monticelli e Piazzarola. Per diversi anni ben due sono i club regolarmente affiliati all'allora Ficms (Federazione italiana calcio miniatura Subbuteo): l'Ascoli Subbuteo e l'Ampegiar Subbuteo Solestà. Sono una ventina i giocatori che praticano attività agonistica. Tra questi i più noti Marco Girardi, Fabrizio Pasquali, Giuseppe e Giancarlo Silvestri, Attilio Lattanzi, Andrea Anselmi. In un secondo periodo la fusione dei due club consente la creazione di una squadra unica, particolarmente, forte, che disputa una bella Coppa Italia e il campionato di serie A.
Qualche anno dopo si mette in evidenza un altro giocatore ascolano, Augusto Vagnoni, allenato proprio da Girardi, capace di vincere il campionato regionale che fino a quel momento era stato sempre dominato da giocatori anconetani. A quelle esaltanti stagioni segue un lungo periodo di inattività agonistica, in cui i bianconeri si limitano a sporadiche partite amichevoli. Nel dicembre 2003 i giocatori ascolani si ritrovano e danno vita al primo trofeo "Città delle Stelle", torneo amatoriale disputato in uno dei centri commerciali della provincia. Sui tavoli si affrontano ormai ex-ragazzi che non giocavano da 10, 20 anni. E' Augusto Vagnoni a spadroneggiare e vincere la manifestazione. Sull'onda dell'entusiasmo, il primo gennaio 2004 nasce il Subbuteo Club Ascoli, fondato da alcuni partecipanti a quel torneo, desiderosi di tornare all'agonismo. Giancarlo Silvestri viene nominato presidente, Augusto Vagnoni responsabile tecnico, Giuseppe Silvestri segretario organizzativo, Sergio Sbrolla tesoriere e Luca Ciabattoni responsabile logistico. Il primo obiettivo è fare bene nella serie C che viene disputata a Foggia, ma i bianconeri sono fuori forma e disabituati alle nuove regole e ai materiali innovativi. L'Ascoli si piazza comunque al quinto posto (vince Latina) e la partecipazione al torneo è una vera e propria iniezione di fiducia. Nei mesi seguenti sono numerose le manifestazioni a cui partecipano i giocatori dello Sca che iniziano a farsi conoscere e a diventare pian piano sempre più competitivi. La Coppa Italia 2004 per la squadra è poco più di un'apparizione. Nella prima parte del 2005 arrivano i primi risultati. La squadra disputa una bella serie C, perdendo di misura con Cagliari ed Urbe Roma, travolgendo Pistoia e chiudendo quinta (vince Falconara); si affaccia per la prima volta al Major di Bologna. A Natale si disputa presso il centro commerciale Al Battente il primo campionato sociale, vinto da Vagnoni. Giuseppe Silvestri a giugno si impone contro ogni pronostico al Torneo Satellite di Ferrara, battendo in finale il padrone di casa Balboni al golden gol. Il direttivo del club decide che è ora di rinforzare la rosa e nel mercato estivo arrivano tre giocatori romani: Amerigo Scatamacchia, Francesco Bressi e Giovanni Riccardi. L'obiettivo è quello di lottare per la promozione in serie B.
La stagione 2005-06 inizia molto bene. Vagnoni centra podi nei tornei satelliti di Modena e Castiglione della Pescaia; Giancarlo Silvestri arriva in semifinale nel Sat di Terni, così come Scatamacchia. La squadra ben figura ai Gp di Reggio Emilia e Ancona e nella Coppa Italia di Napoli supera il primo turno. Vagnoni centra un clamoroso secondo posto all'open di Torino. L'appuntamento più atteso è la serie C di Firenze, dove l'Ascoli si presenta come outsider. Stravince il girone di qualificazione, travolge i Bullets Arezzo, ma in semifinale si arrende al Grifo Perugia che passa grazie alla differenza reti dopo una sfida finita 2-2: il sogno di disputare la finale per la B svanisce. Ma le soddisfazioni continuano, soprattutto nel segno di Vagnoni che vince il Gp di Trieste, diventando il primo ascolano di sempre ad imporsi in un torneo nazionale assoluto. Al Major di Bologna la squadra esce al secondo turno, perdendo ingenuamente con Trieste, ma ormai i bianconeri formano un gruppo competitivo, in grado di dare filo da torcere a qualsiasi avversario. E la campagna trasferimenti 2006 inizia col botto. Partiti Riccardi, Bressi e Scatamacchia, dopo una breve trattativa, quattro giocatori del Grifo Perugia, purtroppo destinato al prematuro scioglimento, accettano di vestire il bianconero. Cesare Santanicchia, Stefano Flamini, Stefano Barchiesi e Simone Fioroni nella stagione 2006-07 indossano la casacca di un Ascoli ormai... ingrifato! Dopo i due anni di presidenza di Giancarlo Silvestri, dal 14 settembre 2006 viene eletto massimo dirigente Luca Ciabattoni. Ed è sotto la sua presidenza che l'Ascoli centra la serie B. Dopo aver dominato la fase interregionale di Terni, si presenta a Roma dove convergono le nove squadre (c'è un forfait) qualificate nei cinque raggruppamenti. Nel primo giorno di gare l'assenza di Flamini viene compensata dalla compattezza del gruppo che chiude a punteggio pieno. Nella seconda giornata i bianconeri concedono un pari soltanto a Brescia, vincendo tutte le altre partite e conquistando la storica promozione in serie B. La stagione aveva già regalato soddisfazioni inattese, come la semifinale della Coppa Italia Cadetti e una bella serie di podi conquistati da Santanicchia (che è anche campione sociale 2006), Vagnoni, Flamini e Giuseppe Silvestri nelle categorie open e veteran.
Avendo effettuato soltanto operazioni di mercato in uscita nell'estate 2007, il Subbuteo Club Ascoli si presenta alla difesa della serie B con la stessa formazione che ha conquistato la cadetteria: l'obiettivo dichiarato è la salvezza. Intanto Vagnoni si è riappropriato della corona di campione sociale.
Ma la stagione regala la sorpresa che non ti aspetti. Il Subbuteo Club Ascoli coglie una clamorosa promozione in serie A, dopo un travolgente girone di ritorno e la vittoria playoff con Torino. Il club è consapevole che con quella squadra non può competere per la salvezza, ma decide ugualmente di non modificarla dando ai protagonisti del doppio salto la possibilità di giocare in serie A. La retrocessione è scontata. Ai nastri di partenza della stagione successiva, i bianconeri si ripresentano più agguerriti che mai. Arrivano ad un soffio da un'altra promozione, ancora playoff, ma stavolta si impone Rieti. Il grande sogno sfuma. L'estate del 2010 è quella della rivoluzione. Arriva infatti in bianconero Roberto Iacovich, giocatore solidissimo con numerose stagioni di serie A alle spalle. Lasciano, invece, Andrea Capelli e Cesare Santanicchia che preferiscono un'avvenutra con l'ambizioso Brasilia che vuole vincere la serie C (e ci riuscirà).
Con Iacovich nel motore Ascoli è considerata squadra da battere, ma una disgrazia ci porta via Roberto alla vigilia della stagione: un maledetto infarto mentre fa jogging. Ferita, ma non tramortita, la squadra lotta con le unghia e con i denti e dopo un girone di andata non esaltante ed un ritorno complicato, centra una onorevole salvezza.
L'estate 2011 è quella della rifondazione. Oltre al ritorno di Santanicchia, due acquisti superbi: dalla Dinamis arriva Andrea Catalani, giocatore di punta del movimento marchigiano, dal Bari ecco Massimiliano Schiavone. Ora il rooster è davvero da grandi sogni. E l'avventura inizia nel migliore dei modi vincendo l'Open d Ascoli. A marzo successo nel Super 9, il primo della storia bianconera, mentre dopo il girone di andata di serie B, il Picchio è secondo in classifica a tre punti dalle due capolista. Nel ritorno lotta gomito a gomito. On le prime della classe. La promozione in serie A sfugge di un soffio, perdendo negli ultimi secondi di gioco i playoff contro la Sessana. Si riparte con maggiore entusiasmo nella stagione 2012-13 che in estate vede approdare in bianconero Rosario Ifrigerio, mentre Santanicchia migra a Salerno. Nel secondo torneo della stagione arriva il botto con la vittoria nell'Open di Lugo. La serie B regala purtroppo un'ennesima amarezza. Dopo un girone di andata discreto, affrontato senza Max Schiavone, fuori per infortunio, ritorno da favola. Il terzo posto vale i playoff, ma ancora una volta l'Ascoli è costretto alla resa nella partita decisiva: 1-1 con Pierce che passa in virtù della miglior classifica. Sogni di gloria ancora rinviati.
Qualche anno dopo si mette in evidenza un altro giocatore ascolano, Augusto Vagnoni, allenato proprio da Girardi, capace di vincere il campionato regionale che fino a quel momento era stato sempre dominato da giocatori anconetani. A quelle esaltanti stagioni segue un lungo periodo di inattività agonistica, in cui i bianconeri si limitano a sporadiche partite amichevoli. Nel dicembre 2003 i giocatori ascolani si ritrovano e danno vita al primo trofeo "Città delle Stelle", torneo amatoriale disputato in uno dei centri commerciali della provincia. Sui tavoli si affrontano ormai ex-ragazzi che non giocavano da 10, 20 anni. E' Augusto Vagnoni a spadroneggiare e vincere la manifestazione. Sull'onda dell'entusiasmo, il primo gennaio 2004 nasce il Subbuteo Club Ascoli, fondato da alcuni partecipanti a quel torneo, desiderosi di tornare all'agonismo. Giancarlo Silvestri viene nominato presidente, Augusto Vagnoni responsabile tecnico, Giuseppe Silvestri segretario organizzativo, Sergio Sbrolla tesoriere e Luca Ciabattoni responsabile logistico. Il primo obiettivo è fare bene nella serie C che viene disputata a Foggia, ma i bianconeri sono fuori forma e disabituati alle nuove regole e ai materiali innovativi. L'Ascoli si piazza comunque al quinto posto (vince Latina) e la partecipazione al torneo è una vera e propria iniezione di fiducia. Nei mesi seguenti sono numerose le manifestazioni a cui partecipano i giocatori dello Sca che iniziano a farsi conoscere e a diventare pian piano sempre più competitivi. La Coppa Italia 2004 per la squadra è poco più di un'apparizione. Nella prima parte del 2005 arrivano i primi risultati. La squadra disputa una bella serie C, perdendo di misura con Cagliari ed Urbe Roma, travolgendo Pistoia e chiudendo quinta (vince Falconara); si affaccia per la prima volta al Major di Bologna. A Natale si disputa presso il centro commerciale Al Battente il primo campionato sociale, vinto da Vagnoni. Giuseppe Silvestri a giugno si impone contro ogni pronostico al Torneo Satellite di Ferrara, battendo in finale il padrone di casa Balboni al golden gol. Il direttivo del club decide che è ora di rinforzare la rosa e nel mercato estivo arrivano tre giocatori romani: Amerigo Scatamacchia, Francesco Bressi e Giovanni Riccardi. L'obiettivo è quello di lottare per la promozione in serie B.
La stagione 2005-06 inizia molto bene. Vagnoni centra podi nei tornei satelliti di Modena e Castiglione della Pescaia; Giancarlo Silvestri arriva in semifinale nel Sat di Terni, così come Scatamacchia. La squadra ben figura ai Gp di Reggio Emilia e Ancona e nella Coppa Italia di Napoli supera il primo turno. Vagnoni centra un clamoroso secondo posto all'open di Torino. L'appuntamento più atteso è la serie C di Firenze, dove l'Ascoli si presenta come outsider. Stravince il girone di qualificazione, travolge i Bullets Arezzo, ma in semifinale si arrende al Grifo Perugia che passa grazie alla differenza reti dopo una sfida finita 2-2: il sogno di disputare la finale per la B svanisce. Ma le soddisfazioni continuano, soprattutto nel segno di Vagnoni che vince il Gp di Trieste, diventando il primo ascolano di sempre ad imporsi in un torneo nazionale assoluto. Al Major di Bologna la squadra esce al secondo turno, perdendo ingenuamente con Trieste, ma ormai i bianconeri formano un gruppo competitivo, in grado di dare filo da torcere a qualsiasi avversario. E la campagna trasferimenti 2006 inizia col botto. Partiti Riccardi, Bressi e Scatamacchia, dopo una breve trattativa, quattro giocatori del Grifo Perugia, purtroppo destinato al prematuro scioglimento, accettano di vestire il bianconero. Cesare Santanicchia, Stefano Flamini, Stefano Barchiesi e Simone Fioroni nella stagione 2006-07 indossano la casacca di un Ascoli ormai... ingrifato! Dopo i due anni di presidenza di Giancarlo Silvestri, dal 14 settembre 2006 viene eletto massimo dirigente Luca Ciabattoni. Ed è sotto la sua presidenza che l'Ascoli centra la serie B. Dopo aver dominato la fase interregionale di Terni, si presenta a Roma dove convergono le nove squadre (c'è un forfait) qualificate nei cinque raggruppamenti. Nel primo giorno di gare l'assenza di Flamini viene compensata dalla compattezza del gruppo che chiude a punteggio pieno. Nella seconda giornata i bianconeri concedono un pari soltanto a Brescia, vincendo tutte le altre partite e conquistando la storica promozione in serie B. La stagione aveva già regalato soddisfazioni inattese, come la semifinale della Coppa Italia Cadetti e una bella serie di podi conquistati da Santanicchia (che è anche campione sociale 2006), Vagnoni, Flamini e Giuseppe Silvestri nelle categorie open e veteran.
Avendo effettuato soltanto operazioni di mercato in uscita nell'estate 2007, il Subbuteo Club Ascoli si presenta alla difesa della serie B con la stessa formazione che ha conquistato la cadetteria: l'obiettivo dichiarato è la salvezza. Intanto Vagnoni si è riappropriato della corona di campione sociale.
Ma la stagione regala la sorpresa che non ti aspetti. Il Subbuteo Club Ascoli coglie una clamorosa promozione in serie A, dopo un travolgente girone di ritorno e la vittoria playoff con Torino. Il club è consapevole che con quella squadra non può competere per la salvezza, ma decide ugualmente di non modificarla dando ai protagonisti del doppio salto la possibilità di giocare in serie A. La retrocessione è scontata. Ai nastri di partenza della stagione successiva, i bianconeri si ripresentano più agguerriti che mai. Arrivano ad un soffio da un'altra promozione, ancora playoff, ma stavolta si impone Rieti. Il grande sogno sfuma. L'estate del 2010 è quella della rivoluzione. Arriva infatti in bianconero Roberto Iacovich, giocatore solidissimo con numerose stagioni di serie A alle spalle. Lasciano, invece, Andrea Capelli e Cesare Santanicchia che preferiscono un'avvenutra con l'ambizioso Brasilia che vuole vincere la serie C (e ci riuscirà).
Con Iacovich nel motore Ascoli è considerata squadra da battere, ma una disgrazia ci porta via Roberto alla vigilia della stagione: un maledetto infarto mentre fa jogging. Ferita, ma non tramortita, la squadra lotta con le unghia e con i denti e dopo un girone di andata non esaltante ed un ritorno complicato, centra una onorevole salvezza.
L'estate 2011 è quella della rifondazione. Oltre al ritorno di Santanicchia, due acquisti superbi: dalla Dinamis arriva Andrea Catalani, giocatore di punta del movimento marchigiano, dal Bari ecco Massimiliano Schiavone. Ora il rooster è davvero da grandi sogni. E l'avventura inizia nel migliore dei modi vincendo l'Open d Ascoli. A marzo successo nel Super 9, il primo della storia bianconera, mentre dopo il girone di andata di serie B, il Picchio è secondo in classifica a tre punti dalle due capolista. Nel ritorno lotta gomito a gomito. On le prime della classe. La promozione in serie A sfugge di un soffio, perdendo negli ultimi secondi di gioco i playoff contro la Sessana. Si riparte con maggiore entusiasmo nella stagione 2012-13 che in estate vede approdare in bianconero Rosario Ifrigerio, mentre Santanicchia migra a Salerno. Nel secondo torneo della stagione arriva il botto con la vittoria nell'Open di Lugo. La serie B regala purtroppo un'ennesima amarezza. Dopo un girone di andata discreto, affrontato senza Max Schiavone, fuori per infortunio, ritorno da favola. Il terzo posto vale i playoff, ma ancora una volta l'Ascoli è costretto alla resa nella partita decisiva: 1-1 con Pierce che passa in virtù della miglior classifica. Sogni di gloria ancora rinviati.


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